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giovedì 1 dicembre 2011

Logopedia con Vittoria!


La LogopediaLa logopedia (dalle parole greche logos "discorso" e paideia "educazione") è un ramo sanitario che si occupa della prevenzione, dell'educazione e della rieducazione della voce, del linguaggio scritto e orale e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica.
Il profilo professionale del logopedista è definito nel Decreto Ministeriale del 14 settembre 1994, dove il percorso formativo prevede un triennio universitario (laurea di primo livello) presso la facoltà di medicina e chirurgia all'interno di dipartimenti diversi (otorinolaringoiatria e foniatria, neuropsichiatria infantile, neurologia); in seguito alla riforma universitaria sono previsti anche corsi di laurea specialistica.

Di cosa mi occupo
Riabilitazione della voce parlata, professionale,artistica
Disturbo specifico del linguaggio, ritardo dello sviluppo del linguaggio,disordine fonologico
Balbuzie (disfluenze)
Deglutizione atipica
Disturbi dell'apprendimento, dislessia






Informazioni e Contatti
Valutazione iniziale e bilancio fonetico gratuiti
Possibilità di terapia a domicilio nella zona del Centro Direzionale di Napoli oppure
presso Studio Medico Associato in via Posillipo, Napoli
sito web www.buonavoce.it
e mail vittoriacarlino@gmail.com
cell. 3337368797

venerdì 19 febbraio 2010

6 Marzo 2010 Giornata Europea della Logopedia: A VOCE ALTA


Il tema di quest'anno, intuibile dallo slogan, è LA VOCE
L’evento,promosso dal Comité Permanent de Liaison des Orthophonistes-Logopèdes de l’Union Europeénne (CPLOL)e coordinato in Italia dalla Federazione Logopedisti Italiani (FLI)e in Piemonte dall’Associazione Logopedisti Piemontesi, ha lo scopo di diffondere tra i cittadini conoscenze ed informazioni sui disturbi della comunicazione e della deglutizione e sulla possibile prevenzione.
In occasione della Giornata Europea della Logopedia, sarà possibile consultare e scaricare dal portale della Federazione Logopedisti Italiani www.fli.it e dal sito dell’Associazione Logopedisti Piemontesi www.alplogopedia.it articoli e depliantes che illustrano le regole per prevenire i Disturbi della Voce e mantenere una voce sana, elemento chiave per una buona Comunicazione.
Il 6 marzo i Logopedisti Piemontesi organizzano un filo diretto con gli untenti al numero a pagamento 3661799065 o all'indirizzo alplogo@libero.it

mercoledì 27 gennaio 2010

Cantare in gravidanza


Cambiamenti dell'Apparato respiratorio in gravidanza:
Nella seconda metà della gravidanza l’utero sospinge in alto il diaframma e le escursioni respiratorie sono rese più difficili; conseguentemente è facile avere non un aumento della frequenza degli atti respiratori, ma un aumento della profondità dei singoli atti. Il tipo di respirazione che nella donna è costo-diaframmatico diventa perlopiù costale, per cui sono più frequenti episodi di dispnea, specie sotto sforzo.
Inoltre, possiamo riscontrare altre modificazioni: le mucose sono soggette a fenomeni di vasodilatazione così come ad un aumento del flusso del sangue conseguente all'azione degli ormoni; a sua volta, queste modificazioni causano formazioni di catarro irritazione delle vie respiratorie; modificazioni del timbro della voce.

Sicuramente il sostegno viene inficiato da tali cambiamenti, ma se si ha una buona conoscenza del proprio corpo e solide basi tecniche si può continuare a cantare anche con il pancione :)

Esempi celebri attuali di cantanti in dolce attesa che non rinunciano ad esibirsi: Giorgia, Elisa, Anna Tatangelo

Inoltre....secondo recenti studi di musicoterapia...
Il canto aiuta la gestante a migliorare il respiro, ma anche a farle scoprire il piacere di cantare per il bebè, contribuendo così anche al suo sano sviluppo. Dagli studi di psicofonia* effettuati dalla cantante Maria Luisa Aucher in collaborazione con Paul Cauchard, neurofisiologo della Sorbona, è emerso che la voce investe interamente il corpo del feto: in pratica quella più grave del papà è potenzialmente in grado di stimolarlo dai piedi all'addome, mentre la voce più acuta della madre, dalla vita alla testa. Dall'osservazione di neonati, figli di cantanti professionisti, si è riscontrato che dove era la madre a cantare per tutta la gravidanza il bambino mostrava alla nascita solidità alla nuca e vigore degli arti superiori, quando invece era il padre si assisteva ad una precoce deambulazione. Il canto prenatale svolge anche un'azione auto-analgesica, poichè la pratica aiuta la partoriente a produrre le endorfine, sostanze che attenuano spontaneamente la percezione del dolore. La respirazione distesa, invece, influenza positivamente il tono muscolare, che perciò risulta meno contratto (BENASSI, 1998).
La ricerca di “ninna nanne”, filastrocche e nenie da cantare al bambino, fa sì che la madre ed il padre vengano aiutati a scoprire un proprio modo sonoro per rivolgersi al bambino, e quindi a formare pensieri per lui, a “prendersi cura” di lui, anche grazie al benefico massaggio attivo che viene fatto al feto con le vibrazioni prodotte dalla voce dei genitori (AUDITORE 1998).

*La psicofonia

Fondata dalla cantante M.L.Aucher intorno agli anni ’50, la psicofonia studia il processo grazie al quale le sonorità prodotte dalla voce sollecitano precise parti del corpo: ogni suono emesso è in grado di colpire una vertebra e i gangli paravertebrali (noduli che fanno parte del sistema nervoso) che le stanno ai lati, da cui si dipartono i nervi diretti ad uno o più organi interni. Perciò a seconda della gravità e dell’acutezza dei suoni prodotti, il corpo fa vibrare una specifica parte, per la precisione le note contenute nell’ottava del pianoforte che va da do 2 a do 3 stimolano gli arti inferiori a partire dal tallone, quelle da do 3 a do 4 investono la zona del bacino sino al diaframma, da do 4 a do 5 interessano il torace, da do 5 a do 6 fanno risuonare la zona cervicale e cranica. Il lavoro psicofonetico in gravidanza è importante poiché il bambino in utero viene sollecitato dalla voce di entrambi i genitori, in particolare l’emissione vocale della madre “colpisce” il piccolo sia dall’interno che dall’esterno del corpo materno (BENASSI, 1996,1998).

mercoledì 13 gennaio 2010

La frustrazione dell'incomunicabilità

Patologie vocali invasive come il tumore della laringe o le paralisi delle corde vocali vanno ad inficiare la VOCE, ovvero il mezzo fondamentale con cui interagiamo con gli altri, comunichiamo i nostri stati d'animo, le nostre emozioni.
Ho riabilitato molti pazienti con tali patologie e tutti manifestavano un forte senso di frustrazione e di impotenza che spesso li portava a rinchiudersi dietro un muro di silenzio.
La terapia in questi casi non è mai stata di tipo esclusivamente "tecnico" basata su esercizi di compenso, ma molto più intima fatta di ASCOLTO di quelli che all'inizio sembravano fruscii, grugniti, e che lentamente divenivano suoni, parole.
La perdita totale della voce (afonia) che ognuno di noi ha provato in seguito ad un raffreddamento, un' infiammazione che spesso si risolve in un paio di giorni, immagino che prolungata nel tempo sia davvero un'esperienza drammatica. Per questo motivo sostengo fortemente la prevenzione dei tumori laringei ed eventualmente una diagnosi e riabilitazione tempestiva.
SINTOMI
I sintomi di un cancro alla faringe o alla laringe sono spesso subdoli e non sempre specifici; variano a seconda della sede ed estensione della massa tumorale. Ad esempio i tumori della base della lingua e dell’epiglottide danno una vaga sensazione persistente di corpo estraneo con un dolore irradiato all’orecchio, mentre i tumori delle corde vocali danno alterazioni della voce. Per questo i sintomi legati ai tumori orofaringei sono frequentemente trascurati dai pazienti, con conseguente diagnosi di neoplasia in stadi avanzati, mentre quelli delle corde vocali sono in genere diagnosticati in fase iniziale.
Il cancro della laringe colpisce soprattutto le persone di età superiore ai 55 anni ed è più diffuso nei maschi. I sintomi più frequenti di queste neoplasie sono l’abbassamento di voce immotivato e persistente (più di due settimane) con variazione del timbro vocale, di dolore e difficoltà alla deglutizione, dolore persistente all’orecchio nel deglutire oppure gonfiore (adenopatia) sul collo.

PREVENZIONE
In base ai dati disponibili non è possibile stabilire se lo screening di routine per i tumori della laringe e della faringe sia efficace per gli individui che non presentano sintomi.
Per tutti è valido il consiglio di non fumare, di non consumare tabacco in alcuna forma e di limitare l’alcol.
Potrebbe essere utile un esame del distretto orale e faringo-laringeo per tutti i soggetti di età superiore a 60 anni fumatori e bevitori.
La diagnosi di tali patologie viene effettuata dall'otorino o dal foniatra tramite LARINGOSCOPIA.

Quest'articolo l'ho scritto pensando al signor L. il mio primo paziente laringectomizzato che, nonostante il suono "impalpabile" della sua voce, mi ha saputo comunicare la lezione più importante che abbia mai imparato : l'attaccamento alla vita.
Per me comunicare è vivere!

L'immagine di questo post è tratta da una tela del mio caro amico-paziente, bravissimo artista: Marco Meloni

domenica 30 novembre 2008

Disfonie Croniche Infantili


La disfonia è un alterazione vocale che tende nei bambini a stabilizzarsi e dunque cronicizzarsi. Ultimamente la letteratura scientifica rileva un incremento di tale patologia nei bambini in età scolare, caratterizzata clinicamente dalla presenza di noduli cordali.

Alla base di tale patologia c'è spesso un'incapacità comunicativa in ambito domestico e scarsa attenzione alle norme di igiene della comunicazione da parte delle figure genitoriali, che dovrebbeo fornire invece un modello di vocalità "sana".

E' importante,dopo aver fatto questo tipo di diagnosi, intervenire precocemente tramite riabiltazione logopedica, affinchè si possa evitare l'intervento chirurgico,per riportare il bambino a ritrovare la sua identità vocale, ripristinando i paramentri vocali alterati ed educandolo ad un tipo di comunicazione più efficace.

Bisogna ovviamente diversificare l'iter terapeutico da quello previsto per l'adulto poichè basato su presupposti diversi, non applicabili al bambino.


Libro consigliato : "Trattamento logopedico delle disfonie infantili"

R. Mazzocchi e G. Brozzi